C’era una volta..e ora non c’è più …
“… Era bello il tempo in cui si credeva alle favole” disse.
Le parole le scorrevano lungo la bocca ed uscivano fuori come un fiume in piena; nemmeno lei riusciva a cogliere appieno il significato di quello che stava dicendo. Ciononostante era convinta di ciò.
“Le favole sono buone per gli innamorati e gli illusi …” ogni frase era lapidaria, come una stele su cui fosse scritta la storia del mondo.
Man mano che il discorso prendeva piede, dentro di lei sorse qualcosa di rivoluzionario: il dubbio.
Il dubbio è quella cosa che ci fa cambiare idea su ciò che siamo, che ci fa riflettere a proposito di questo o di quello, oppure di quell’altro.
La futilità dell’animo umano … discorrere sui massimi sistemi ecco una cosa davvero inutile!
La serata verteva verso la fine, con la stessa velocità di un battello che attracca e alla fine si ritrovò …
Sola …
(dentro di te sai che è vero)
Sola …
(forse è vero quello che diceva mia madre)
Sola …
(chissà se mi chiamerà)
Immersa nei suoi pensieri, iniziò ad immaginare come avrebbe potuto essere la sua vita se avesse fatto scelte diverse …
Guardò la sua casa.
Un guazzabuglio di ornamenti sparsi in modo raffazzonato, oggetti e monili vestiti di esperienza, facenti parte delle mille vite che aveva vissuto fino ad allora …
“Cosa rimane alla fine?” si chiese.
Un vago sapore di sale al lato della bocca la fece trasalire.
Senza che se ne accorgesse, una lacrima scese giù rigando il suo viso.
“Ecco cosa rimane …”
Alla fine la verità le era balzata agli occhi in tutta la sua potenza …
Solo una lacrima … una lacrima triste.