Lacrima Triste (4° parte)
Una leggera folata di vento ti scompiglia i capelli …
“ Uffa dovrò rifarmi la messa in piega oggi pomeriggio..”
(E se non rientrassi?)
Vari pensieri ti sfiorano la mente e ti rosicchiano il cervello …
Le regole ci sono per essere rispettate lo sai …
Ma eviti di farlo …
“ Finalmente a casa … ora una bella doccia e poi a dormire ! “
Ti addormenti e sogni …
Verdi prati, il mare le montagne … che favola!
Vorresti rimanere li per sempre …
Ma il risveglio non sempre è come lo immaginiamo …
…
La tua casa è una camera di ospedale … il tuo orizzonte è coperto di sbarre da dove , flebile, filtra il tiepido sole autunnale, la tua vita è scandita dagli infermieri che ti urlano contro “Devi prendere questo, devi prendere quello! Avanti! “
Le regole sono fatte per essere rispettate lo sai …
“ Perché sono qui? Dovrei essere a casa!!! ”
(Ho capito non mi sono ancora svegliata e questo è tutto un incubo)
“ Allora come sta la nostra paziente oggi?”
(Ma questo chi è?)
Tutto ti sembra avvolto in una nebbia confusa … Tu non stai male, tu sei sana, non hai bisogno di essere li.
“Voglio uscire, qualcuno mi aiuti! Ho paura! Per favore fatemi uscire!”
(Lo sai che non puoi, lo sai che devi rimanere li dentro)
…
“E‘ tutto un sogno è tutto un sogno!!!!”
….
Ti svegli di soprassalto! Era veramente un sogno …
In preda ad un attacco di panico vai in cucina e prendi un bicchiere d’acqua … tremi come una foglia in balia del vento …
“Che sogno orribile … ma ora sono al sicuro a casa mia!”
…
Le campane della chiesa risuonano nell’aria … E’ domenica!!!
Tutto svanisce , oggi è giorno di festa!
Gioiosa cominci a prepararti per andare a messa!
Ti metti il vestito buono, ti sistemi i capelli ed esci …
“Cari fedeli oggi parleremo della parabola del figliol prodigo ma prima permettetemi una piccola divagazione … TU ” il prete indica proprio te …
“Non dovevi prendere la medicina ora? Apri gli occhi e svegliati!”
Buio
Odore di disinfettante
Camere d’ospedale …
Sei di nuovo nel tuo incubo …
Sei sveglia oppure stai ancora dormendo?
Qual è la vera realtà? Quella in cui vai a messa la domenica, hai i tuoi amici e la tua vita oppure l’ospedale ?
Lo stomaco si stringe
Vomiti
Per ora non vuoi pensarci … domani lo farai ma intanto … prendiamo questa dannata medicina!
05/10/2008 a 09:21
…davvero interessante. Ho letto d’un fiato le quattro parti del racconto e devo dire di esserne stata piacevolmente colpita. Forse un pò troppi punti esclamativi!
Hai scritto pezzi introspettivi ed incalzanti, dosando emozioni ed immagini in maniera quasi professionale. La protagonista fa parte del tuo essere, la senti dentro, e ne scrivi come se vivesse tra le tue parole. Spogli la sua psicologia piano piano, facendoci assaporare ogni passaggio, come un amante che lentamente gode della Bellezza del suo partner nel momento dell’amore. Di solito trovo noiosi passi del genere perchè le scene sono perlopiù statiche. E’ davvero difficile accattivare il pubblico senza srotolare una fabula ed un intreccio articolati. Penso che tu stia facendo davvero un ottimo lavoro, hai mai pensato di provare a pubblicare qualcosa di cartaceo…? Tornerò sicuramente a trovarti per leggere il prosieguo del tuo romanzo. Scrivi ancora, scrivi sempre.
Un saluto,
E.
15/10/2008 a 13:15
Sono rimasto molto sorpreso dal tuo commento, sono sincero. Non pensavo di aver fatto un così buon lavoro ^_^
La protagonista d questo romanzo/racconto/autobiografia è la mia ragazza, ecco perchè sento così tanto l’argomento. Quando combatti contro un male più grande di te, anche un pezzo di carta con su scritte delle parole a volte può aiutarti ad andare avanti…questo romanzo non è per me, ma per lei…