Lacrima Triste (3° parte)

(A cosa pensi?)
(Non ora ti prego…)
(Dai dimmi a cosa pensi?)
“Vorrei parlare ma tutto mi muore in gola, vorrei respirare liberamente l’aria incontaminata dei puri di cuore, ma quest’aria mi è preclusa, vorrei saper vivere…”
Vorrei saper vivere.
Ma…sapresti vivere?
Costretta in un fiume dal letto troppo stretto, godi di momenti. L’incertezza e la sofferenza che può nascere da una percezione così distante, sei sola…Forse nel buio della tua incessante pioggia o in qualche vicolo non segnato sulla carta…Lacrima che bagna una bocca non più calda e piena di dolci parole ma l’uscita dei suoi momenti di follia…
Sapresti fare i conti con la tua coscienza e alleviarne i dolori?
La coscienza è la tua spada di Damocle …
Come in un racconto di Poe, ti trovi con un pendolo che oscilla sopra la tua vita, costretta da un perverso gioco mentale a nutrirti della tua sofferenza per sopravvivere.
“Se solo trovassi la forza …”

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